Collaborazioni · iniziative · Recensioni

Review Party: Viva la costituzione di Andrea Franzoso

E’ appena uscito Appena uscito per DeAgostini “Viva la Costituzione. Le parole e i protagonisti. Perché i nostri valori non rimangano solo sulla Carta“, scritto da Andrea Franzoso.

Ringrazio la casa editrice per la copia digitale del libro e Yelena del blog La libreria di Yely, che ha organizzato questo review party.

II libro è rivolto principalmente ai ragazzi, ma trovo che dovrebbe essere letto da tutti.

Sono convinta che aver eliminato l’educazione civica dai programmi scolastici sia stato un grave errore, sembra che ora sarà reintrodotta e lo spero vivamente.

I padri costituenti hanno passato il testimone a tutti noi affidandoci una grande responsabilità. Ci hanno chiesto di essere cittadini partecipi, di sorvegliare perché la Costituzione sia rispettata e di attivarci quando questo non accade. Ciò significa che non dobbiamo obbedire passivamente alle leggi. Possiamo mettere in discussione qualsiasi decisione – che provenga da un Consiglio comunale o dal Governo stesso – se questa è in contrasto con i valori della nostra Carta costituzionale.

Era il 2 Giugno 1946 e attraverso un Referendum vene proclamata la Repubblica e contemporaneamente eletta l’Assemblea Costituente per la scrittura della Costituzione della Repubblica Italiana, ancora oggi in vigore nel nostro Stato.

I valori su cui si basa, i principi che difende, i diritti e i doveri che sancisce sono l’eredità lasciataci dai nostri nonni a garanzia di una vita libera e dignitosa. Conoscere la Costituzione è fondamentale per capire il nostro passato, per vivere al meglio il nostro presente, per costruire il nostro futuro. Ecco perché Andrea Franzoso ha voluto esplorare in questo volume la Carta costituzionale e spiegarla a chi, quella Carta, l’ha solo sentita nominare in occasione di qualche anniversario o festa nazionale. Attraverso racconti e testimonianze, e con i contributi di esperti autorevoli, Andrea riesce a illustrare con efficacia i 20 concetti fondamentali della Costituzione. L’autore sottolinea l’importanza del rispetto per l’altro e riporta alla luce le battaglie combattute (e che tuttora combattiamo) a difesa di un testo che è l’espressione stessa della nostra identità. Memoria, Democrazia, Repubblica, Costituzione, Lavoro, Diritti, Solidarietà, Uguaglianza, Minoranze, Confessioni religiose, Cultura, Paesaggio, Straniero, Pace, Tricolore, Libertà, Famiglia, Scuola, Salute, Resistenza. Sono le 20 parole-chiave attraverso cui Andrea Franzoso racconta ai ragazzi che cos’è la Costituzione italiana, fondamento della nostra Repubblica che raccoglie al suo interno i dolori e le speranze di un popolo appena uscito da una dittatura durata vent’anni. La spiegazione di ciascuna parola si accompagna a storie vere, esempi da conoscere e imitare, riflessioni di esperti e testimoni. Ne esce il racconto di una Costituzione “viva” e concreta, che riguarda la nostra vita quotidiana e le nostre scelte personali. Un sussidio per lo studio dell’educazione civica.

Quando ho accettato di partecipare al review party, non sapevo bene cosa aspettarmi, probabilmente credevo che avrei letto un trattato, adatto ai ragazzi, ma abbastanza asettico.

Invece, sono rimasta piacevolmente sorpresa nel trovarmi coinvolta emotivamente. Andrea Franzoso spiega i valori su cui si basa la nostra costituzione attraverso venti parole. Memoria, Democrazia, Repubblica, Costituzione, Lavoro, Diritti, Solidarietà, Uguaglianza, Minoranze, Confessioni religiose, Cultura, Paesaggio, Straniero, Pace, Tricolore, Libertà, Famiglia, Scuola, Salute, Resistenza.

Ciascuna di queste parole, però, viene raccontata accompagnandola con una storia ,una testimonianza, tutte lasciano qualcosa, un brivido, una riflessione, impossibile rimanere indifferenti.

Difficile scegliere cosa abbia colpito di più, così di getto direi il capitolo sulla solidarietà , in cui un avvocato di strada si batte per far ottenere la residenza ai senza fissa dimora, perché senza quella non possono accedere alle pensioni sociali, alla assistenza sanitaria, a tanti diritti che diamo per scontati ma che non lo sono per tutti.

E poi il capitolo dedicato alla libertà dove c’è una riflessione sulla terribile vicenda di Stefano Cucchi, ucciso, non solo dal pestaggio subito, ma soprattutto dall’indifferenza di chi avrebbe potuto intervenire e forse salvarlo e non lo ha fatto.

Ma tutto il libro merita di essere letto attentamente, perché chi conosce attentamente il complesso sitema che è alla base “coglie il significato di valori e diritti, ne comprende il senso, si indigna di fronte a un’ingiustizia e si batte in difesa del bene comune

In altre parole, l’educazione civica contribuisce a crescere persone più consapevoli di far parte di una comunità, in cui solo se tutte le parti cooperano si può costruire una società degna. Insomma aiuta a crescere persone migliori.

Farò leggere il libro a mio figlio, 11 anni, l’età giusta per iniziare ad approcciarsi a queste tematiche e penso che lo proporrò anche alla sua insegnante di italiano, che spesso propone letture collettive con finalità simili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...